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Muqatil ibn Sulayman e la più antica esegesi dell'intero Corano

23:59 - December 01, 2022
Notizie ID: 3488311
Tehran-Iqna- La più nota esegesi del Corano tra la terza generazione di musulmani è l'esegesi di Muqatil ibn Sulayman, un grande studioso e commentatore del Corano che visse nella regione del Grande Khorasan

Muqatil ibn Sulayman e la più antica esegesi dell'intero Corano

 

La più nota esegesi del Corano tra la terza generazione di musulmani è l'esegesi di Muqatil ibn Sulayman, un grande studioso e commentatore del Corano che visse nella regione del Grande Khorasan.

La sua opera è il più antico commento dell'intero Corano che ci sia pervenuta. È stato citato da ricercatori e studiosi nel corso dei secoli e sono oggi disponibili numerose copie dell'esegesi.

Abolhassan Muqatil ibn Sulayman ibn Bashir Azodi è stato definito dagli storici come il "più grande tra gli interpreti del Corano".

Nacque tra il 700 e il 710 d.C. nella città di Balkh (attuale Afghanistan). Si trasferì a Marv (oggi in Turkmenistan) e vi si è stabilì dopo essersi sposato. Marv era allora una delle principali città del Khorasan dove vivevano molti studiosi, tra cui Ahmed ibn Hanbal e Sufyan al-Thawri.

Dopo un po' Muqatil si recò a Bassora e poi a Baghdad, nell'odierno Iraq. Si stabilì a Baghdad, una grande città che era il centro della conoscenza e meta di studiosi e pensatori. Lì divenne famoso per la sua vasta conoscenza in diversi campi ed venne riconosciuto come un maestro di Hadith (citazioni e tradizioni del Profeta, della sua Famiglia e dei suoi compagni) e Tafseer (esegesi del Corano).

La scuola del seminario di Marv aveva le basi per liberarsi dalle limitazioni locali e ciò ha permesso a Muqatil di scrivere un'esegesi non limitata da una certa tradizione locale. La prefazione dell'esegesi mostra che ha beneficiato di diverse tradizioni. Oltre al campo degli hadith, Muqatil era anche un esperto di teologia.

Tali qualità, oltre al fatto che la sua esegesi era il primo commento in assoluto dell'intero Corano, lo resero popolare subito dopo che fu completato. Tanto che le copie dell'opera sono arrivate a grandi studiosi di Hadith e Corano in diverse parti del mondo islamico.

In questa esegesi, i versi del Corano sono stati interpretati consecutivamente. Per commentare i versi ha beneficiato sia degli Hadith che di deduzioni logiche utilizzando frasi brevi e concise e allo stesso tempo eloquenti. La sua interpretazione si basa sul cosiddetto metodo "dal Corano al Corano".

Prima di commentare i versi, all'inizio di ogni Surah, Muqatil ne espone le caratteristiche generali, ad esempio se è meccana (rivelata al Profeta nella santa Mecca) o medinese (rivelata al Profeta a Medina) e qual è il numero dei versi della Surah in questione. Quindi interpreta uno ad uno ogni verso con l'aiuto di altri versi. In seguito elabora lo Sha'an Nuzul del verso (motivo e contesto della rivelazione).

Date le sue capacità e conoscenze, l'autore è riuscito a utilizzare in modo eccelso il metodo "dal Corano al Corano". Tra le altre caratteristiche della sua esegesi si può citare la creazione di unità ed integrazione tra versi i cui significati apparenti sembrano contraddittori.

Nel commento l'autore cita e critica brevemente le opinioni di altri studiosi evitando però questioni polemiche. Un altro vantaggio dell'opera è di essere relativamente breve presentando contenuti ricchi in modo conciso.

L'esegesi di Muqatil ibn Sulayman è così importante che è ancora utilizzata tutt'ora dagli studiosi dopo circa tredici secoli.

 

 

 

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