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0:11 - January 20, 2020
Notizie ID: 3484709
IQNA - Fin dall’inizio della formazione delle Forze di mobilitazione popolari, specialmente dopo la sconfitta delle forze terroristiche dello SIIL, ci furono numerosi tentativi palesi e segreti di dissolvere e rimuovere l’organizzazione delle Forze di mobilitazione popolari dall’Iraq

Fin dall’inizio della formazione delle Forze di mobilitazione popolari, specialmente dopo la sconfitta delle forze terroristiche dello SIIL, ci furono numerosi tentativi palesi e segreti di dissolvere e rimuovere l’organizzazione delle Forze di mobilitazione popolari dall’Iraq. Questi sforzi sono perseguiti da Stati Uniti, Arabia Saudita, regime sionista e certi spettri e gruppi politici in Iraq, e vi sono numerosi casi a dimostrarlo. Ad esempio, negli ultimi mesi i droni sionisti colpivano il quartier generale delle Forze di mobilitazione popolari o le condizioni statunitensi per l’estensione dell’esenzione irachena dalle sanzioni iraniane in cambio del disarmo delle Forze di mobilitazione popolari. Più recentemente, il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti impose sanzioni a quattro iracheni col pretesto di violazioni dei diritti umani, tre sono i leader delle Forze di mobilitazione popolari. Questa nota spiega perché ci sono sforzi per estirpare le Forze popolari di mobilitazione dell’Iraq.

Formazione fuori dai processi convenzionali

Le Forze di mobilitazione popolari come prima e unica entità militare e di difesa dell’Iraq furono formate indipendentemente dai processi esistenti come accordi politici, collusione e corruzione economica o programmi statunitensi coll’Iraq. Sebbene i gruppi militanti guidate delle Forze di mobilitazione popolari siano attribuibili ad alcuni leader religiosi e politici iracheni, lo spirito dominante delle Forze di mobilitazione popolari è completamente indipendente dalle divisioni convenzionali nel Paese. Questa struttura rappresenta una grave minaccia per gli Stati Uniti, principale responsabile e beneficiario degli attuali sistemi e strutture in Iraq.

Supporto sociale massiccio e diffuso

Quasi tutte le province e regioni dell’Iraq, comprese le aree sunnite, furono coinvolte nella formazione delle Forze popolari di mobilitazione. Tuttavia, ruolo e contributo degli sciiti iracheni furono molto più efficaci di altri. Tuttavia, possono essere considerate l’unica organizzazione in Iraq con aderenti ampiamente provenienti dalla maggior parte delle città irachene. D’altra parte, avere rappresentanti e uffici di reclutamento in diverse aree dell’Iraq è un punto di forza dell’organizzazione. Ciò portava alcuni partiti politici, come il movimento sadrista, a considerare le Forze di mobilitazione popolari come loro serio concorrente nell’attirare il sostegno pubblico.

Il fondamento ideologico e unitario

Le Forze di mobilitazione popolari sono l’unica istituzione che non veniva formata nell’ambito di un processo politico, religioso o tribale. Piuttosto, è al centro delle credenze nazional-religiose che riuniscono vari gruppi e pone la base per l’unità dei diversi gruppi. La molteplicità di spettri religiosi e politici in Iraq fa sì che il Paese continui ad affrontare conflitti politici e interni, così Stati Uniti e Paesi ad essi favorevoli continuano a sfruttare questa caratteristica della società irachena. Fondando le Forze popolari di mobilitazione emergeva una nuova tendenza, a differenza delle pratiche precedenti che avevano naturalmente molti dissidenti.

Il motivo della fiducia nella società irachena

In seguito all’ingresso dello SIIL in Iraq e alle continue sconfitte dell’esercito iracheno, nella società irachena prevalse un’atmosfera di frustrazione e disistima, e il pubblico cercò un modo per compensare tali fallimenti. La maggior parte dei giovani iracheni era fortemente motivata a compensare le sconfitte partecipando volontariamente alla formazione di vari gruppi delle Forze di mobilitazione popolari, col mandato del Jihad del Marjaiyat irachena per affrontare lo SIIL. Ciò rese le Forze di mobilitazione popolari simbolo dell’autostima nazionale irachena. Anche nelle recenti proteste, l’esperienza della vittoria sullo SIIL dava fiducia ai giovani iracheni nella lotta ai problemi economici e politici. Avere fiducia in se stessi nella società irachena significa andare verso l’indipendenza e affidarsi sul potere della sua gioventù, portando alla formazione di una nazione potente. Tuttavia, un Iraq forte e indipendente è in conflitto cogli interessi di Stati Uniti ed Arabia Saudita. Gli Stati Uniti sono già nel Paese col pretesto della mancanza di sicurezza. L’Arabia Saudita, d’altra parte, vede l’Iraq come suo rivale nella leadership degli Stati arabi.

Affiliazione a reputazione e posizione del Marjaiyat

Dato l’effettivo ruolo delle reputazione e posizione del Marjaiyyatnella formazione delle Forze di mobilitazione popolari, i loro potere e forza significano potere e forza del Marjaiyat in Iraq. È chiaro che Paesi come Stati Uniti ed Arabia Saudita non saranno mai d’accordo col rafforzamento del Marjaiyyat sciita in Iraq e ne vedono minacciati gli interessi. D’altro canto, alcuni movimenti politici che da tempo si oppongono al rafforzamento degli sciiti Marja’iyyat in Iraq si opporranno anche a mantenimento e rafforzamento del potere delle Forze di mobilitazione popolare. Il movimento sadrista, che ha sempre cercato di screditare l’attuale Marjaiyat iracheno col pretesto che sia arabo o non arabo, cerca anche lo scioglimento delle Forze popolari di mobilitazione.

Sicurezza e concorrenza militare cogli Stati Uniti

Durante la lotta allo SIIL, le Forze di mobilitazione popolari, oltre a acquisire esperienze nell’intelligence e sicurezza, si strutturarono adeguatamente anche su queste parti. Prima delle recenti proteste, ad esempio, le unità di intelligence delle Forze di mobilitazione popolari identificarono e sventarono varie cospirazioni, in particolare quella di alcuni comandanti militari del Paese. D’altro canto, uno dei maggiori colli di bottiglia che gli Stati Uniti assunsero sotto forma di compagnie pubbliche e private in Iraq sono i settori della sicurezza e dell’intelligence. Come le autostrade e le compagnie di sicurezza degli aeroporti internazionali. Secondo il potere e la forza delle Forze di mobilitazione popolari, può essere considerato un potenziale rivale nell’assumere il controllo dei settori degli statunitensi.

Capacità di costruire e ricostruire l’infrastruttura

L’esperienza delle Forze di mobilitazione popolari nelle costruzioni aumentava notevolmente negli anni e, oltre a disporre delle attrezzature giuste, loro preoccupazione e approccio sono sempre stati ricostruire e ripristinare le aree distrutte durante la guerra. Questa capacità consente di completare alcuni progetti infrastrutturali, lontani dalla collusione politica ed economica, se il governo è ben consolidato e guidato da una politica. Naturalmente, il passaggio dell’Iraq verso civiltà e ricostruzione significa divenire uno Stato sovrano e indipendente, contrariamente agli interessi di Stati Uniti e loro Paesi preferiti.

La capacità di attrarre e affidarsi sui giovani

Forse la caratteristica più importante delle Forze di mobilitazione popolari che ha suscitato molti complotti contro di esse è l’elevata capacità di attrarre i giovani iracheni. Riunire i giovani iracheni con obiettivi nobili significa costruire la prossima generazione nazionale coll’aspirazione a combattere qualsiasi aggressione ed oppressione. I tratti della giovinezza rendono anche i giovani iracheni motivati spiritualmente a diffondendosi nella società e divenire il discorso dominante.

Altri casi possono essere citati come ragioni di alcuni tentativi di dissolvere le Forze di mobilitazione popolari, come il legame ideologico con la Repubblica islamica dell’Iran o l’esistenza di alcuni alti comandanti dagli stretti rapporti con l’Iran. Tuttavia, l’obiettivo principale di questa nota è indicare ai motivi nella società irachena e i fattori chiave dell’Iraq stesso.

 

 

Traduzione di Alessandro Lattanzio – aurorasito 

 

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