IQNA

11:25 - August 10, 2020
Notizie ID: 3485355
Tehran-Iqna- L'attore ed attivista politico musulmano francese, Dieudonné M’Bala M’Bala, è stato definitivamente bandito da Facebook ed Instagram, dopo che il suo canale YouTube aveva subito la stessa sorte lo scorso giugno

L'attore ed attivista politico musulmano francese, Dieudonné M’Bala M’Bala, è stato definitivamente bandito da Facebook ed Instagram, dopo che il suo canale YouTube aveva subito la stessa sorte lo scorso giugno.

Dieudonné è stato bandito da tutte le piattaforme del gruppo Facebook, che comprendono anche il social Instagram.

Facebook ha diramato un comunicato in cui lancia pesanti accuse contro l'attivista francese: "Dieudonné ha ripetutamente violato le nostre regole sull'incitamento all'odio, pubblicando materiale che deride le vittime dell'olocausto o utilizzando termini disumanizzanti contro gli ebrei".

La presa di posizione di Facebook avviene quando in altre occasioni il gigante digitale ha mostrato un atteggiamento compiacente nei confronti di gruppi islamofobi, lasciando che questi ultimi diffondessero senza alcun limite il loro discorso d'odio contro i musulmani.

L'esempio più emblematico di tale atteggiamento è rappresentato dalla copertura data al massacro del marzo 2019 contro la moschea di Christchurch, in Nuova Zelanda, quando la piattaforma digitale lasciò che il terrorista diffondesse i suoi attacchi live. La strage di Christchurch portò alla morte di oltre 50 fedeli musulmani.

Seguito da quasi 1,3 milioni di follower su Facebook e Instagram, la cancellazione è un duro colpo per l'umorista polemico. 

Dieudonné ha reagito alla censura subita definendo il gesto di Facebook come "la caduta del concetto di libertà di espressione e la fine della libertà su Internet".

L'attore musulmano segue lo stesso percorso di altre personalità francesi che si sono viste cancellare le pagine social da Facebook, come l'attivista e pensatore Alain Soral.

Già prima dell'arrivo di internet, non erano pochi i pensatori, giornalisti ed attivisti francesi che erano costretti a subire diverse forme di censura e limitazione, non solo da parte dei media, ma anche ad opera del governo.

Il motivo di tali limitazioni era dato di solito dalle posizioni fortemente critiche che essi assumevano nei confronti di Israele e dell'internazionale sionista.

Tra i personaggi più celebri colpiti da censura e persecuzione in Francia spicca il nome del filosofo e scrittore Roger Garaudy.

 

 

 

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